Come ottenere Detrazioni fiscali 2021 per Sistemi d’allarme – Domotica – Videosorveglianza - Videocitofoni

Bonus ristrutturazione 2021

Ristrutturare casa, oggi, conviene. Infatti la Legge di Bilancio 2021 ha prorogato il

bonus fiscale del 50% per ristrutturazioni edilizie, in cui rientrano i Sistemi di Sicurezza, Videosorveglianza, Videocitofonia e Domotica

Proroga per il bonus ristrutturazione in Legge di Bilancio 2021: la detrazione del 50% fa parte dei bonus casa anche quest’anno. Vediamo come funziona e quali sono le novità in manovra, come gli ulteriori lavori ammessi.

La Legge di Bilancio 2021 approvata in via ufficiale il 30 dicembre conferma tutti i bonus casa, dalle ristrutturazioni all’ecobonus, passando per il bonus mobili e quello per la sistemazione dei giardini.

Nella guida di seguito vedremo i lavori ammessi al bonus ristrutturazioni 2021, i soggetti che possono richiedere l’agevolazione e gli adempimenti da rispettare per ottenere il bonus Irpef del 50%.

Bonus ristrutturazione 2021, proroga in Legge di Bilancio: come funziona e novità

Anche il bonus ristrutturazione, quindi, farà parte dei bonus casa per il 2021. La proroga dei bonus casa è finalizzata a: “Favorire gli investimenti sul patrimonio edilizio, anche per aumentare la resilienza e sostenibilità e sostenere la ripresa del settore delle costruzioni.”

Il bonus ristrutturazione viene prorogato per il 2021 senza sostanziali modifiche rispetto all’agevolazione del 2020: fino al 31 dicembre è possibile fare i lavori di recupero edilizio usufruendo della detrazione Irpef al 50%.

 
 

Il bonus ristrutturazione è valido per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 e fino al 31 dicembre 2021 è possibile beneficiare della detrazione fiscale del 50% ed entro il limite di 96.000 euro di spesa.

Tra le regole riguardo gli adempimenti, dovrebbe rimanere obbligatoria la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla data in cui si sono conclusi i lavori per gli interventi che comportano un risparmio energetico.

Ma anche se il bonus ristrutturazione è stato prorogato senza particolari cambiamenti non vuol dire che non ci siano novità.

Il decreto Rilancio ha introdotto dei cambiamenti sulle possibili modalità di fruizione dei bonus casa, che sono:

Non solo: la manovra 2021 prevede anche il nuovo incentivo per la sostituzione di sanitari e rubinetti e per i sistemi di filtraggio di acqua potabile, così come l’intervento sulla normativa del Superbonus 110%.

 

Bonus ristrutturazioni 2021: i lavori ammessi

Il bonus Irpef sui lavori di ristrutturazione edilizia può essere chiesto per gli specifici interventi di ristrutturazione e spese individuati dall’Agenzia delle Entrate, la cui guida è per ora aggiornata al luglio 2019.

La novità per il 2021 si trova al comma 60 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio: la detrazione del 50% si applica anche per interventi di sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza esistente con generatori di emergenza a gas di ultima generazione.

L’elenco delle spese ammesse al bonus ristrutturazioni è il seguente:

  • interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali o sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;
  • interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;
  • interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto;
  • lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche (ascensori o montacarichi, installazione di strumenti idonei alla mobilità interna ed esterna di portatori di handicap gravi);
  • interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (cancelli, grate, porte blindate, casseforti, fotocamere collegate a vigilanza privata, ecc..);
  • interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici;
  • interventi per l’adozione di misure antisismiche come opere per la messa in sicurezza statica;
  • interventi di bonifica dall’amianto e opere per evitare gli infortuni domestici;
  • riparazione di impianti per la sicurezza domestica (per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante);
  • installazione di apparecchi di rilevazione di gas;
  • monitoraggio di vetri anti-infortunio;
  • installazione corrimano;
  • sostituzione di porte interne.

Rientrano tra le spese detraibili anche:

  • le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse;
  • le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento;
  • le spese per la messa in regola degli edifici ai sensi del DM 37/2008 - ex legge 46/90 (impianti elettrici) e delle norme Unicig per gli impianti a metano (legge 1083/71);
  • le spese per l’acquisto dei materiali;
  • il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
  • le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi;
  • l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori;
  • gli oneri di urbanizzazione;
  • gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi nonché agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati (decreto n. 41 del 18 febbraio 1998).

Chi può richiedere il bonus ristrutturazioni 2021?

Non ci sono sostanziali novità in merito ai soggetti che possono richiedere il bonus ristrutturazioni nel 2021. L’agevolazione fiscale può essere richiesta da tutti i contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi, residenti o non residenti in Italia.

La detrazione del 50% sull’Irpef può essere richiesta non solo dal proprietario dell’immobile ma anche al titolare dei diritti di godimento e da coloro che ne sosterranno le spese.

I beneficiari della detrazione fiscale nel 2021 sono:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatari o comodatari;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;
  • soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita - compromesso - chi ha comprato l’immobile può usufruire del bonus se:

  • è stato immesso nel possesso dell’immobile;
  • esegue i lavori di ristrutturazione a proprio carico;
  • è stato regolarmente registrato il compromesso.

L’agevolazione fiscale sui lavori di ristrutturazione può essere richiesta anche a chi esegue lavori in proprio sull’immobile relativamente alle spese sostenute per l’acquisto del materiale.

Come si richiede il bonus ristrutturazioni 2021 e documenti da conservare

Per richiedere la detrazione fiscale bisogna indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile.

Nello specifico, i documenti relativi all’immobile che il contribuente dovrà conservare per presentare a richiesta degli uffici dell’Agenzia delle Entrate sono:

  • domanda di accatastamento;
  • ricevute di pagamento dell’imposta comunale ICI-IMU;
  • delibera dell’assemblea per l’esecuzione dei lavori (parti comuni edifici residenziali) e tabella della ripartizione delle spese;
  • dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori;
  • concessioni, autorizzazioni allo svolgimento dei lavori o dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà indicante data di inizio dei lavori e compatibilità con le spese ammesse al Bonus ristrutturazioni.
 

Bonus ristrutturazioni 2021: come pagare?

Per fruire della detrazione prevista dal bonus ristrutturazioni 2021 è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale. Nel bonifico dovranno essere indicati i seguenti dati:

  • causale del versamento: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986;
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • codice fiscale o Partita IVA del beneficiario del pagamento.