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Il Bonus Ristrutturazione 2026 rappresenta un’importante opportunità per chi desidera migliorare la sicurezza della propria abitazione, beneficiando di una detrazione fiscale sulle spese sostenute.
In questa guida trovi una spiegazione chiara e aggiornata su come funziona il bonus e su quali sistemi rientrano nelle agevolazioni, inclusi allarmi, videosorveglianza, videocitofonia, antincendio, automazione e smart home quando finalizzati alla protezione dell’immobile.
L’obiettivo è aiutarti a capire cosa è detraibile, come effettuare correttamente il pagamento e quali documenti conservare, sia in caso di acquisto tradizionale sia tramite e-commerce.
Il Bonus Ristrutturazione 2026 consente di ottenere una detrazione fiscale per le spese sostenute per migliorare la sicurezza e il controllo degli immobili ad uso abitativo.
Rientrano tra gli interventi agevolabili non solo gli allarmi tradizionali, ma anche videosorveglianza, videocitofonia, antincendio e soluzioni smart, purché finalizzate alla protezione dell’abitazione.
La detrazione viene recuperata in 10 quote annuali di pari importo tramite la dichiarazione dei redditi.
Il tetto massimo di spesa è quello previsto dalla normativa vigente per il Bonus Ristrutturazione.
Attenzione: automazione e smart home sono detraibili solo quando svolgono una funzione di sicurezza e non per il semplice comfort.
No. Per usufruire del Bonus Ristrutturazione 2026 non è obbligatoria:
Questi adempimenti sono richiesti solo se l’impianto è inserito in una ristrutturazione edilizia più ampia.
Sì. Anche i prodotti acquistati tramite e-commerce rientrano nel Bonus Ristrutturazione 2026, purché:
Per non perdere il diritto alla detrazione è fondamentale utilizzare il bonifico parlante, indicando:
Questi documenti dovranno essere conservati e presentati al CAF o al commercialista in fase di dichiarazione dei redditi.
Kinnik seleziona e propone soluzioni orientate alla sicurezza dell’abitazione, tra cui:
I prodotti sono pensati anche per chi desidera usufruire delle agevolazioni fiscali, con supporto chiaro su fatturazione e modalità di pagamento.
La normativa fiscale può variare in base alla situazione personale del contribuente. Per casi specifici è sempre consigliato un confronto diretto con il proprio CAF o commercialista.